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Province, prorogati i termini per il rinnovo dei Consigli provinciali: gli effetti in Veneto in vista di settembre

Province, prorogati i termini per il rinnovo dei Consigli provinciali: gli effetti in Veneto in vista di settembre

Il presidente UPI Veneto Flavio Pasini: “Intervento utile a evitare la frammentazione delle scadenze, passo importante verso una necessaria e auspicata riforma organica delle Province”

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, che contiene “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali”, si configura il riallineamento della durata dei mandati dei Consiglieri provinciali a quella dei Presidenti: anche in Veneto si modificano dunque i termini per il rinnovo dei Consigli provinciali di Rovigo, Treviso e Vicenza, previsto dal 29 settembre. L’articolo 2, comma 10, del decreto stabilisce infatti che, “al fine del riallineamento dei mandati, la durata dei Consigli provinciali in carica è prorogata fino alla scadenza del mandato dei rispettivi Presidenti di Provincia”, precisando inoltre che tale disposizione “non comporta interruzione dei mandati dei Consigli provinciali”. La norma, tuttavia, non modifica in via ordinamentale la legge Delrio 56/2014, ma introduce una deroga alla durata ordinaria dei mandati, con l’obiettivo dichiarato di procedere al loro riallineamento. La disposizione si riferisce espressamente ai Consigli provinciali in carica e sarà quindi necessario verificare, anche alla luce dell’iter parlamentare di conversione, come verranno disciplinate le situazioni successive.

Gli effetti immediati per le Province venete. Secondo quanto disposto dal decreto legge, non si procede dunque al rinnovo dei Consigli provinciali in scadenza il 29 settembre 2026 nelle Province di Rovigo e di Treviso: poiché i rispettivi Presidenti di Provincia sono stati eletti il 1° febbraio 2026, la durata degli attuali Consigli verrebbe prorogata fino alla scadenza del mandato presidenziale, e dunque, salvo modifiche normative, fino al 1° febbraio 2030.

Anche in Provincia di Vicenza, il Consiglio provinciale in scadenza il 29 settembre 2026 verrebbe prorogato, essendo la scadenza del mandato del Presidente prevista per il 29 gennaio 2027: si realizzerebbe quindi un sostanziale allineamento delle scadenze, con il rinnovo congiunto degli organi da effettuarsi nei termini previsti dalla normativa.

In Provincia di Belluno, dove il Presidente è stato eletto il 18 marzo 2026 e il Consiglio provinciale il 17 maggio 2026, l’applicazione della nuova disposizione porterebbe al riallineamento delle scadenze al 18 marzo 2030.

In Provincia di Verona, il Consiglio provinciale è stato rinnovato il 17 maggio 2026, mentre il mandato del Presidente scadrà il 29 gennaio 2027: la nuova norma, precisando che non vi è interruzione del mandato del Consiglio in carica, non determina quindi una cessazione anticipata del Consiglio nei primi mesi del 2027 con la scadenza dell'attuale Presidente, e il riallineamento dunque avverrebbe con la scadenza del mandato del nuovo Presidente, che sarà eletto, appunto, nel 2027.

In Provincia di Padova, infine, il Consiglio provinciale è stato rinnovato il 14 giugno 2026 e l’elezione del nuovo Presidente è fissata per il 15 settembre 2026: anche in questo caso la disposizione consente di evitare un’interruzione del mandato del Consiglio in carica e, salvo modifiche, il riallineamento avverrebbe con la scadenza del mandato del nuovo Presidente.

“Un intervento positivo – sottolinea il presidente di UPI Veneto, Flavio Pasini – perché consente di evitare il ripetersi di rinnovi dei Consigli provinciali ogni due anni, a scadenza diversa rispetto a quella dei Presidenti di Provincia, che invece per effetto della legge 56/2014 avviene ogni 4 anni: una frammentazione che ha reso negli ultimi anni 12 anni ancora più complessa la gestione delle Province. Il decreto interviene in particolare per affrontare l’imminente scadenza del 29 settembre, quando sarebbero andati al voto 41 Consigli provinciali in tutta Italia. Con le novità introdotte da questa disposizione si evita di chiamare nuovamente alle urne gli amministratori locali per consultazioni di secondo livello a pochi mesi, o addirittura a poche settimane, da altri rinnovi, restituendo maggiore stabilità e coerenza alla programmazione istituzionale delle Province”.

“Si tratta sicuramente di un primo passo verso una riforma organica e ormai non più prorogabile degli Enti Provincia: l'auspicio è che questo decreto, che ora seguirà l'iter parlamentare nei prossimi 60 giorni per essere convertito in legge e sarà, dunque, passibile di nuove osservazioni e precisazioni, sia una misura urgente e transitoria verso una definitiva, e più strutturale, revisione della Delrio. È arrivato il momento di superare definitivamente le criticità della legge 56/2014, ricondurre la disciplina delle Province nell’ambito del Testo unico degli Enti locali, rafforzarne funzioni e competenze e soprattutto restituire piena stabilità e rappresentanza democratica agli organi provinciali” conclude Pasini.

L'Unione Province del Veneto seguirà con attenzione il confronto parlamentare e le eventuali modifiche che potranno intervenire nel corso dell’esame da parte delle Camere, auspicando che l’intervento sul riallineamento dei mandati possa rappresentare il preludio di una riforma organica e non soltanto una risposta all’emergenza delle scadenze di settembre.

Il testo completo del Decreto al link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/08/07/26G00167/SG

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