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Rovigo
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Sede
45100 Rovigo
Via Ricchieri detto Celio, 10

Telefono
+39 0425 386 111

Fax
+39 0425 386 110

e-mail

ufficio.urp@provincia.rovigo.it

Abitanti
247.297

Superficie
Km² 1.789,93

Festa del Santo Patrono
26 novembre, San Bellino

Con i due maggiori fiumi d'Italia a disegnarne i confini, il Po a sud e l'Adige a nord, la provincia di Rovigo si
estende e sviluppa su una lunghezza superiore ai 100 chilometri.
Da Melara, estremo comune occidentale, giù fino all'Adriatico è un susseguirsi, di ampie distese agricole, di
un vasto tappeto verde segnato dalle grigie linee di una consistente rete stradale e dall'azzurro dei numerosi
canali.


Bergantino il paese della giostra, Occhiobello, dove il Po nel '51 ruppe gli argini, Adria che ha dato il nome al
mar Adriatico, Fratta, paese natale di Giacomo Matteotti e Porto Tolle, secondo comune d'Italia per
estensione, sono alcuni dei 50 comuni legati alla vita politica ed economica di una terra unica nel suo genere.
In Polesine, su una superficie di 1.789,93 kmq. scorrono, con la spina dorsale costituita dal Tartaro-Canalbianco-Po di Levante, oltre 1000 chilometri di corsi d'acqua, contornati da centri urbani, custodi di un passato più o meno antico, di comunità che hanno voluto lasciare alla storia con ville, palazzi, monasteri e chiese, grandi corti, le testimonianze di splendori di un tempo.


Rovigo, il suo capoluogo, sorto nel Medio Evo, a lungo conteso per la sua posizione strategica, mantiene
ancora nel centro storico la tipica struttura medioevale. Numerosi edifici religiosi ed una notevole quantità di
opere d'arte testimoniano i momenti significativi della città e della sua vivacità culturale che in più momenti
l'interessarono. I resti del castello, Palazzo Silvestri, Palazzo Roverella, i chiostri dell'ex convento di San
Bortolo, Palazzo Roncale, la chiesa della Rotonda, le raccolte librarie, artistiche ed archeologiche dell'antica
Accademia dei Concordi sono solo alcune testimonianze della città che nel corso dei secoli si è sviluppata.


Ed ancora. Il Polesine è Delta del Po, la zona umida più importante di tutta l'Italia con 180 kmq. di lagune e
valli ed oltre 70 chilometri di pescosissima costa. In questo particolare territorio, vongole veraci, cozze, orate,
branzini o spigole rappresentano l'elemento più importante di tutta l'economia bassopolesana con un prodotto
esportato in tutti i mercati europei.


Dal 1997 l'area è diventata Parco regionale del Veneto.


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