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Belluno
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Sede
32100 Belluno
Via Sant'Andrea, 5

Telefono
+39 0437 959 111

Fax
+39 0437 941 222

Email
provincia.bl@cert.ip-veneto.net

Abitanti
211.493

Superficie
Km² 3.678,08

Festa del Santo Patrono
11 novembre, San Martino

La provincia di Belluno si estende per circa cento chilometri dal monte Grappa al monte Peralba dove nasce il fiume Piave.

Confina a nord con l'Alto Adige e l’Austria, ad ovest con il Trentino, ad est con la Carnia e a sud con le province di Treviso e Vicenza.

 

Una zona prevalentemente montana che comprende le Prealpi bellunesi e le Alpi Dolomitiche, ricca di acque con laghi, torrenti, bacini idroelettrici ed imponenti boschi di conifere. Parti del territorio provinciale sono state perimetrate a parco: i monti della Val Belluna sulla destra orografica del Piave costituiscono il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, mentre a nord, la conca di Cortina vanta il Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo.

 

La provincia è suddivisa in zone che per la loro storia e le loro caratteristiche si differenziano tra di loro: il Feltrino, il Bellunese e l'Alpago, a sud; l'Agordino, lo Zoldano, la Valle del Boite, la Conca d'Ampezzo, il Cadore, il Comelico e Sappada, a nord.

Nei secoli la sua gente è sempre stata impegnata in un'aspra lotta contro la natura ingrata.

La provincia di Belluno è terra di emigranti, ma ha conquistato una sua dignità con il lavoro e trova oggi sbocchi economici nell'industria (occhialerie) e soprattutto nel turismo.

 

La vera ricchezza della provincia di Belluno sono infatti le Dolomiti che annoverano le più importanti montagne dell'intero arco alpino: le Tre Cime di Lavaredo, la Marmolada, le Tofane, il Pelmo, la Civetta, le Cinque Torri, il Cristallo, il Sorapis, il Focobon, l’Agner, il Nuvolau e l'Averau, tanto per citarne alcune.

Dal 26 giugno 2009 queste montagne sono iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale Naturale dell'UNESCO grazie alla loro bellezza e unicità paesaggistica e all'importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico.

Altra importante ricchezza sono i bellissimi laghi sparsi nelle numerose valli che solcano il territorio: quelli di Alleghe, di Misurina,d'Antorno, di Santa Croce, di Auronzo, di Centro Cadore, di Fedaia, di Arsiè, di Coldai, di San Vito, di Sant'Anna e tanti altri che si possono trovare anche in quota.

 

Le origini dei suoi abitanti si perdono nella notte dei tempi. Scoperte archeologiche avvenute qua e là permettono di affermare che è stata abitata fino dall'età neolitica da uomini di diversa provenienza giunti tanto da sud che da nord: etruschi, romani, euganei, reti, veneti.

Ha dato i natali, nel corso dei secoli, ad uomini illustri tra i quali Tiziano Vecellio, Simon da Cusighe,Sebastiano e Marco Ricci, Lorenzo Luzzo, Giovanni De Min, Ippolito Caffi, Andrea Brustolon, Vittorino e Bernardino da Feltre, Panfilo Castaldi, i Papi Gregorio XVI e Giovanni Paolo I, Fiorenzo Tomea e Dino Buzzati.


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